giovedì 31 marzo 2011

Senza Caffè

Una nottata in ospedale senza caffè, perché qui il caffè non è un farmaco autorizzato .... almeno fino ad ora!
Tante stanze, una dietro l'altra 310, 320, 330, .... In ognuna due o tre letti occupati da pazienti affetti da diverse patologie. Ma non è questo quello che interessa. Le patologie lasciamole descrivere ai medici.
Noi del caffè delle femmine ci occupiamo degli aspetti ludici delle vicende.
Quindi voglio raccontarvi alcune scene vissute in ospedale, durante le ore notturne.
La notte dovrebbe essere il momento del riposo, in ospedale.
E invece se vai nei corridoi sembra di essere al bar, però senza la possibilità di prendere il caffè. Il corridoio è il luogo di ritrovo di quelli che non riescono a dormire.
Ieri notte, dopo svariati tentativi di prendere sonno, non ho più resistito alla mia compagna di stanza che russa in modo artistico: passa dal silenzio assoluto all'emissione di un suono così acuto e arcuato che ti fa scattare.
Credo che se si presentasse al concorso dei guiness dei primati, si piazzerebbe sicuramente al primo posto. O magari potrebbe vincere le olimpiadi!
Ad un certo punto, mi sono alzata e sono andata a passeggiare nel corridoio, dove ho incontrato altre persone.
Una signora, dall'aria folle, litigava con l'infermiera perché non voleva prendere un farmaco.
Dopo qualche minuto è arrivata la sua compagna di stanza, con un aspetto visibilmente provato, quasi disperato direi.
Mi diceva che la folle di cui prima la stava facendo impazzire, perché voleva stare sempre con la luce accesa in quanto vedeva fantasmi dappertutto. L'altra sua compagna di stanza, invece, dormiva giorno e notte russando senza sosta. Inoltre, la sera precedente, prima che arrivasse la folle aveva assistito, suo malgrado, alla morte di una giovane signora. E il giorno dopo la predetta (sfigata) signora si doveva operare.
Poverina, chiedeva solo di cambiare stanza, perché temeva di non farcela in quelle condizioni.
Ho cercato di consolarla e dopo un pò, quatta quatta, me ne sono tornata a letto e mi sono addormentata cullata dal soave suono emesso dalla mia vicina di letto!!!!

mercoledì 30 marzo 2011

Caffè diverso

Questa settimana è cominciata veramente male ! Il nostro caffè, oltre ad essere ormai perennemente bruciato, è stato privato di due presenze importanti in questi giorni ! Come avete potuto vedere (vedi caffè a Milano), la nostra Pinuccia ha deciso di rifarsi il look, ha cambiato taglio di capelli, è andata a fare una cura dimagrante, insomma è andata a Milano a fare un ritocco totale!!! Tornerà più bella che mai, già la immagino, con i suoi occhialoni da diva e fascia in testa!!!!
Anche Lina, purtroppo in questi giorni non è stata con noi, privando tutte noi (soprattutto me) del piacere di duellare su tutto !!!
Allora, da domani mattina si cambia nuovamente regime...almeno per quanto riguarda il caffè bruciato!!!! Ebbene si, anche questo bar non risponde alle nostre esigenze... Lara ha dovuto aggiungere lo zucchero !!!! Quindi, quando le nostre amiche torneranno, non ci troveranno al solito posto ma inauguriamo il CAFFE' PRIMAVERA...comodamente sedute all'aperto...sperando di assaporare, finalmente, un buon caffè, al sole!!!

domenica 27 marzo 2011

Caffè milanese

Oggi il caffè l'ho bevuto senza lei mie amiche. Non aveva lo stesso sapore.
Sono a Milano e nell'attesa di ri-mettere la testa a posto, ho rivisto tutte le cose che ho scritto in questo blog.
I dettagli che vi ho raccontato sulle protagoniste del caffè delle femmine, i nostri discorsi da caffè più o meno seri (più meno che più!!!!).
A volte ho calcato un pò la mano enfatizzando alcuni dettagli, che fanno di ognuna delle ragazze un soggetto molto particolare, unico direi.
E così viene fuori:

  • Claudia sofisticata, amante della moda e delle borse, in particolare;
  • Daniela dolce e timida;
  • Giusi, ragazza controcorrente ma che fa tendenza, dal braccino un pò (!!) corto;
  • Lara generosa e un-fashion;
  • Lina saggia, raffinata e pungente (con Giusi);
  • Stefania morbosamente innamorata di sua figlia, il cane-Leda, ed aspirate modella (!!!).
E io? Bè, non è facile parlare di se stessi. Quindi ho scelto di non auto-raccontarmi, almeno fino ad ora. Oggi, però, Vi voglio mostrare una mia foto, scattata mentre ero al ristorante.


Cosa c'è di particolare? Sono in pigiama e senza trucco! E nessuno si stupiva. Il cameriere mi ha servito come se nulla fosse. Eppure avevo il pigiama, la vestaglina e le ciabatte. Ed ero l'unica in queste condizioni.
Questo si che è vero lusso!

sabato 26 marzo 2011

Caffé virtuale

Stamattina ho virtualmente bevuto il caffé con le mie amiche: io a Milano loro a Palermo. Un caffé in call conference.
Ero così immedesimata tanto da riuscire a sentire l'odore del loro caffé e il sapore dall'aroma un pò bruciacchiato.
A parte la distanza fisica, i nostri discorsi da caffè sono comunque andati avanti. Abbiamo parlato delle foto di Lara, quelle che non riusciamo a trovare e che vorremmo tanto mostrarvi. Foto che la ritraggano con il suo usuale modo di vestire, relativamente al quale ognuna di noi avrebbe qualcosa da ridire!
So che l'argomento vi incuriosisce. Perciò vale la pena aprire una parentesi per spiegare meglio.
Se fosse per lei, e se le amiche stessero col becco chiuso, la sua mise ottimale sarebbe costituita un paio di jeans (passabili e senza marca) e da una camicia azzurra, modello uomo, con al centro ricamata la faccia di topolino. Ovviamente senza strass e luccichini vari!!!!
Le scarpe, devono ovviamente (!!) essere comode, altrimenti non riesce a camminare. Quindi non possiamo andare oltre i modelli Valleverde e, osando un pò, Nero Giardini senza tacco, possibilmente di colore marrone.
Sì, il marrone è il colore che preferisce. Quindi, se una di noi non proferisce commento negativo, libero spazio a giubbotti dalle proporzioni improbabili, lunghi quasi alla caviglia, perché (dice lei!) deve proteggersi dal freddo della moto e dagli sguardi indiscreti degli operai i dei tecnici dei cantieri edili che lei frequenta.
Lara, però, a onor del vero, è in qualche modo conscia di avere qualche lacuna in tema di moda (per lei Gucci e Navigare sono la stessa cosa!) e quindi si presta a raccogliere consigli dalle amiche più esperte.
A furia di accompagnarla a comprare, scarpe, vestiti, giubbini e sciarpe, diverse volte ci siamo illuse di essere riuscite nell'intento di vestirla in modo più fashion, tale da esaltare la sua bellezza e femminilità che, per inciso, ne avrebbe da vendere!  
Il giorno dopo, però, come per magia, tira fuori dall'armadio i soliti indumenti. 
Così ci sentiamo deluse e anche un pò sconfitte! Forse non riusciremo mai a vincere questa battaglia!
A questo punto mi sembra che abbiamo un'ultima chance. Andare a casa di Lara, magari mentre farà il trasloco nel suo nuovo splendido attico, perché il quel momento sarà presa da tante altre cose e noi saremo più libere, senza che lei ci osservi, di prendere in stock tutto il suo abbigliamento e ..... avete capito, no?
Spero di aver reso l'idea con le parole, ma non appena riusciremo a raccogliere le foto adeguate vi mostreremo che la realtà supera la fantasia!

venerdì 25 marzo 2011

caffè con duello

Stamattina abbiamo bevuto un caffè (un pò bruciacchiato...) all'insegna delle risate a causa di un esilarante duello verbale tra Line e Giusi, con qualche piccolo intervento delle altre bevitrici.
Ragione del contendere: le spese da sostenere per la prima comunione dei nostri figli!
Bè su questo tema ci sono due fronti diversi. in uno c'è la posizione di Giusi, nell'altro quella di tutte le altre.
La nostra cara Giusi, poiché vuole differenziarsi dagli altri, ha deciso che per quel giorno non deve spendere neanche 1 centesimo. Quindi niente pranzo speciale; banditi gli abiti della festa per lei e il marito; nessun invito per nonni e parenti. E poi c'è la tunichetta! Questo articolo ha deciso di ottenerlo in prestito (volontario!) dalle amiche che hanno già dato. Così Claudia si è già spontaneamente costituita con la tunica della figlia che già all'epoca della sua prima comunione era alta cm 170. Non importa se il le mani del bambino che la indosserà saranno coperte dalla manica (tipo fantasmino!)  e se la tunica avrà lo strascico (tipo l'abito della sposa). Questi sono solo dettagli.
L'importante è avere trovato la prima tunica gratis!
La seconda volontaria era stata individuata in Lina. Dico era, perché Lina si era effettivamente offerta di cedere la tunica di sua figlia dopo averla utilizzata, ma per questo chiedeva un corrispettivo da € 5 a € 10.
La prima risposta di Giusi è stata del tipo "ci devo pensare", poi è arrivata e ha comunicato di aver trovato la seconda volontaria (non rompi balle e senza assurde pretese!), che le prestava la tunica gratuitamente!
Quindi addio Lina e addio € 5 per il prestito.
Immaginate la bagarre che ha scatenato tutta questa vicenda?
Certo, la prima comunione non è ancora arrivata e tutti i dettagli non sono ancora definiti.
Pertanto, se non vi annoiamo troppo, vi terremo aggiornati con l'evoluzione dei preparativi e delle spese da affrontare.

 

mercoledì 23 marzo 2011

Caffè con bambini

Oggi, ragazze mie, vi ho proprio stupite!!! Io che vi prendevo per pazze quando portavate a casa anche i figli degli altri, io che dietro la frase "ne ho due" giustificavo la mia mancanza di volontà ad aumentare il numero dei pargoli che giravano per casa...oggi mi sono trovata a casa ben quattro bambini, quindi due non miei..sfidando ogni obiezione ed ogni stupore !!! Camminavo per strada con le loro otto manine sudaticce attaccate alle mie due come se stessi andando in guerra, in effetti, mi sentivo anche guardata dalla gente come un'eroina dei fumetti...una super donna, e pensare che c'è chi quattro li ha come figli sempre a casa e non si lamenta!!!! Ma come fanno!!!!
Tradendo qualsiasi aspettativa, il mio è stato un pomeriggio pieno di soddisfazioni, intanto, chi non si commuove di fronte ai complimenti della voce della verità...quella di un bambino che mangia un dolce fatto da te e dice che è molto meglio di quelli che fa sua madre...considerato che la madre è Pinuccia...mi è quasi scesa una lacrima, la competizione era forte da sostenere...meno male è andata bene!!!! I bambini si sono comportati talmente bene che sarei tentata di invitarne tutti i giorni almeno due, hanno anche studiato da soli...ho messo nel conto un brutto voto per domani, ma prima o poi devono pur prendersi le loro responsabilità!!!
Tutto questo per comunicare alle mie amiche, che sono sopravvissuta e che è vero..mai dire mai!!!! Tutto può succedere !!! Quando pensate di avere capito come sono fatta, troverò sempre un modo per stupirvi e , per stupire me stessa!!!!

lunedì 21 marzo 2011

Caffè con i mariti.

Oggi il caffè è stato accompagnato da una lezione di taglio e cucito. Le vittime erano i nostri mariti. Ed in particolare la loro incapacità nel riuscire ad individuare i vari oggetti sparsi in casa.
Ci siamo confrontate e, cosa incredibile, abbiamo appurato che hanno tutti questo elemento che li accomuna.
Se hanno necessità di un'aspirina ti chiedono "dove la trovo?". E tu rispondi:  "al solito posto, nel camerino vicino alla cucina, primo scaffale, angolo sinistro, in fondo". Praticamente gli fornisci le coordinate meglio di un navigatore satellitare! E lui, candidamente rimanda: "non la vedo". E tu ancora: "guarda meglio! E lì, dentro la scatola gialla delle medicine, ed di colore verde". E lui imperterrito continua: " Qui non c'è! Sicuramente hai cambiato posto".  Poi ti scocci, quindi lo raggiungi e constati che il tuo caro (!) maritino è con gli occhi strabuzzati davanti allo scaffale, dritto come un manico di scopa, come se aspettasse che l'aspirina gli salti addosso, anzi gli si infili direttamente in bocca!!!
Altro esempio tipico riguarda la ricerca delle calze dentro il solito cassetto. Bene, lui dopo la doccia, va in camera da letto, apre il solito cassetto e ti urla: "cavolo, in questa casa nessuno mai pensa a me! Sono come un ospite non gradito! Il mio cassetto è sempre vuoto!". E tu gridando, con lo stesso tenore, gli rispondi: "ma che cavolo hai, di cosa stai parlando?". E lui ancora: "nel mio cassetto non ci sono le calze, a me non pensi mai". E tu, a questo punto quasi impazientita, ti rechi in camera da letto e notando il grado di apertura del cassetto gli fai notare: "guarda meglio, vedi che hai aperto il cassetto solo di 5 cm? Come pensi di trovare le calze? Sicuramente sono messe più in dentro!". E lui: "è impossibile!". Quindi prendi l'iniziativa e provvedi ad aprire bene il cassetto, da cui - fatalmente - appare l'intera collezione di calze di tuo marito. Davanti al fatto compiuto, pensi di averlo sconfitto, ma non hai fatto bene i conti con la tipica intelligenza maschile in virtù della quale, in situazioni del genere lui con candore ed estrema tranquillità risponde: "vedi che le calze non erano sistemate bene! Altrimenti le avrei trovate."
Questi sono i nostri mariti! E i vostri sono dello stesso stampo? O hanno caratteristiche diverse? Fateci sapere, l'argomento è intrigante.