Non ci crederete! Stento a crederci anche io.
Giusi e Lina stanno dimagrendo!
Sono a dieta da 10 giorni, mangiano le stesse cose, bevono la stessa pozione magica dimagrante ma sopratutto si controllando a vicenda!
Entrambe hanno perso 2 chili! E già cominciano a fare sogni di gloria.
Pensate, una ha gia' iniziato a provare i bikini, compresi quelli striminziti cosi' ha trovato la forza, il coraggio e la motivazione per andare avanti e perdere altri 10 kg con l'obiettivo di indossare il brasiliano!
L'altra ha iniziato la prova dei jeans taglia 42, riuscendo, per il momento, ad alzarli sin sopra le ginocchia, mentre sino ad ieri si fermavano a livello della rotula!
Anche in questo caso armata di tanta buona volonta' e dal desiderio di vincere la battaglia contro la ciccia, 10 Kg in meno, naturalmente oltre i 2 già andati, saranno sufficienti per far salire i tanto amati jeans tg 42 fino alle chiappe!
Coraggio! La strada e' quella giusta, prima o poi ce la farete!
martedì 24 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
Caffè dietetico
Quante volte avete sentito dire ad una donna, "domani comincio la dieta!"? E quante volte, il giorno dopo l'inizio della tanto osannata dieta, panacea di tutti i mali, avete sentito pronunciare frasi del tipo "ieri ho avuto un contrattempo, quindi inizio domani", oppure "ieri ho iniziato la dieta ma ho dovuto fare un'eccezione" o, ancora, "si, ho iniziato la dieta; infatti a pranzo ho mangiato 2 gallette di riso, tonno al naturale e un'insalatina ma a cena, ecco.... ho dovuto cedere ad una tentazione .... ma niente di grave!".
Questo tipo di frasi o altre simili si sentono dopo che una donna si è guardata allo specchio e vede un rotolino nel giro vita, i fianchi un pò allargati, il lato B troppo pronunciato, dopo che fa fatica ad infilare una gonna o quando i pantaloni stentano a salire su per le gambe o ad abbottonarsi.
Quando acquisisce la coscienza di essere grassa, si sente enorme e inadeguata; ha la sensazione di essere guardata da tutti e allora comincia ad indossare abiti molto ampi, tali da nascondere tutti gli opulenti difetti.
Poi scatta il sentimento della riscossa! Basta, il grasso in eccesso deve andare via! Scatta l'operazione dieta.
Quindi sceglie con accuratezza i cibi da mangiare e le calorie da assorbire giornalmente, nonché la medicina adeguata per ridurre la fame e assorbire meno grassi.
Finalmente ci siamo! 3, 2, 1 e VIA!
Colazione: thé senza zucchero e 2 fette di pane biscottato;
Metà mattina: 1 mela;
Pranzo: insalata verde e finocchi, 125 gr. di tonno al naturale, 2 gallette di riso, 1 pillola assorbi grasso alle alghe marine;
Merenda: 1 arancia;
Cena: 150 gr. di petto di pollo, spinaci lessi, 2 gallette di riso
STOP
Fine della prima giornata. Ha seguito pedissequamente la dieta e si sente soddisfatta. Ma ha fame. Sul tavolo avanza mezzo piatto di risotto al radicchio.
"Che fare?"
"Mi farà ingrassare?"
"Ma cosa vuoi che sia! E' solo mezzo piatto ed è con le verdure, che hanno poche calorie!"
"Che faccio?"
"LO MANGIO!"
Questo tipo di frasi o altre simili si sentono dopo che una donna si è guardata allo specchio e vede un rotolino nel giro vita, i fianchi un pò allargati, il lato B troppo pronunciato, dopo che fa fatica ad infilare una gonna o quando i pantaloni stentano a salire su per le gambe o ad abbottonarsi.
Quando acquisisce la coscienza di essere grassa, si sente enorme e inadeguata; ha la sensazione di essere guardata da tutti e allora comincia ad indossare abiti molto ampi, tali da nascondere tutti gli opulenti difetti.
Poi scatta il sentimento della riscossa! Basta, il grasso in eccesso deve andare via! Scatta l'operazione dieta.
Quindi sceglie con accuratezza i cibi da mangiare e le calorie da assorbire giornalmente, nonché la medicina adeguata per ridurre la fame e assorbire meno grassi.
Finalmente ci siamo! 3, 2, 1 e VIA!
Colazione: thé senza zucchero e 2 fette di pane biscottato;
Metà mattina: 1 mela;
Pranzo: insalata verde e finocchi, 125 gr. di tonno al naturale, 2 gallette di riso, 1 pillola assorbi grasso alle alghe marine;
Merenda: 1 arancia;
Cena: 150 gr. di petto di pollo, spinaci lessi, 2 gallette di riso
STOP
Fine della prima giornata. Ha seguito pedissequamente la dieta e si sente soddisfatta. Ma ha fame. Sul tavolo avanza mezzo piatto di risotto al radicchio.
"Che fare?"
"Mi farà ingrassare?"
"Ma cosa vuoi che sia! E' solo mezzo piatto ed è con le verdure, che hanno poche calorie!"
"Che faccio?"
"LO MANGIO!"
lunedì 16 gennaio 2012
caffè studioso
E' giunta l'ora di affrontare un argomento un pò scottante. Sono sicura che dopo non potrò presentarmi al bar per almeno una settimana. Ma non riesco più a tenermelo perché c'è l'ho sul groppone. Quindi corro il rischio.
Comincio con una domanda.
Secondo voi è normale che una mamma tutti i pomeriggi, nessuno escluso, passi il suo tempo a studiare accanto ai figli? Che le viene l'ansia quando i compiti sono troppi e deve studiare fino alle 11 di sera?
Pensate, è pure andata di nascosto a comprarsi il bignami della grammatica italiana e anche quello di matematica perché si è convinta di avere qualche lacuna!
Diciamo pure la verità, i voti all'inizio non erano particolarmente brillanti, quindi ha creduto bene di colmare le sue lacune approfondendo lo studio sui Bignami.
Ora i bambini viaggiano a botte di 8-9-10 e quindi manifesta soddisfazione e orgoglio, non si sa bene se per se stessa o per i figli!
Gli impegni sono diventati così fitti che non c'è più spazio per nulla durante il pomeriggio. Guai a chiedere di fare un giro di shopping, una partita di burraco o una semplice passeggiata!
Non c'è alcun argomento che riesca a convincerla di staccarsi dai figli. E' convinta che loro abbiano bisogno di lei per studiare e che da soli non ce la possono fare.
La storia è diventata nota anche a scuola, sicché i professori hanno deciso all'unanimità di conferirle una laurea ad honoris causa in pedagogia dopo la discussione della tesi di laurea intitolata "la mamma chioccia - il modello di educazione del futuro".
mercoledì 11 gennaio 2012
Caffè radiografato
Oggi pomeriggio ero al bar con un'amica per prendere un caffè. Ci siamo sedute al tavolo per stare un pò più tranquille e per gustare il nostro caffè rilassatamente.
Nel tavolo accanto c'erano 2 belle signore. Entrambe bionde con lisci e lucenti capelli lunghi, appena acconciati dal parrucchiere; una aveva con giubbino Fay, borsa Prada, jeans non identificati, scarpe hogan, l'altra indossava un Moncler, borsa Chanel, abitino non identificato, scarpe Prada; entrambe portavano ricchi gioielli tempestati di pietre preziose, ovviamente.
Fisicamente erano messe bene, non magre ma neanche grasse, le mani perfettamente curate con unghie laccate, la pelle liscia e il trucco ben fatto.
Le due signore si assomigliavano molto, avevano uno stile molto compatibile ed erano ben conscie del loro status. Si perché era molto evidente che loro "se la sentivano", "se la tiravano", cioè si sentivano superiori. Superiori a chi non si riesce bene a capire, ma la sensazione netta che trasmettevano era proprio questa.
Poi è entrata una ragazza, sui 28-30 anni, fisico mozzafiato ma non ostentato, trucco appena percettibile, capelli lunghi morbidi che scendevano sulle spalle con noncuranza, abbigliamento semplice comprato a circa € 20 al Kg, denti bianchissimi e sorriso disarmante.
Le 2 belle signore l'hanno prima guardata con noncuranza, poi studiata con insistenza, quindi, senza proferire alcuna parola, si sono alzate all'unisono e sono andate via, praticamente sono scappate.
E finalmente noi siamo riuscite a bere il nostro caffè.
Nel tavolo accanto c'erano 2 belle signore. Entrambe bionde con lisci e lucenti capelli lunghi, appena acconciati dal parrucchiere; una aveva con giubbino Fay, borsa Prada, jeans non identificati, scarpe hogan, l'altra indossava un Moncler, borsa Chanel, abitino non identificato, scarpe Prada; entrambe portavano ricchi gioielli tempestati di pietre preziose, ovviamente.
Fisicamente erano messe bene, non magre ma neanche grasse, le mani perfettamente curate con unghie laccate, la pelle liscia e il trucco ben fatto.
Le due signore si assomigliavano molto, avevano uno stile molto compatibile ed erano ben conscie del loro status. Si perché era molto evidente che loro "se la sentivano", "se la tiravano", cioè si sentivano superiori. Superiori a chi non si riesce bene a capire, ma la sensazione netta che trasmettevano era proprio questa.
Poi è entrata una ragazza, sui 28-30 anni, fisico mozzafiato ma non ostentato, trucco appena percettibile, capelli lunghi morbidi che scendevano sulle spalle con noncuranza, abbigliamento semplice comprato a circa € 20 al Kg, denti bianchissimi e sorriso disarmante.
Le 2 belle signore l'hanno prima guardata con noncuranza, poi studiata con insistenza, quindi, senza proferire alcuna parola, si sono alzate all'unisono e sono andate via, praticamente sono scappate.
E finalmente noi siamo riuscite a bere il nostro caffè.
giovedì 5 gennaio 2012
Caffè confuso
Che bisogno di caffè!
Mi sento confusa, alienata, turbata. E' come se camminassi a 10 cm dal suolo, come se tra me e gli altri ci fosse una sottile barriera che mi fa sentire i suoni un pò ovattati.
Penso. Che sarà mai? Comincio a mettere in fila i fatti e osservo:
1) Lara è impegnata con il lavoro dalla mattina alla sera. Deve sistemarsi la casa dopo il famoso trasloco (di questo parleremo più approfonditamente in seguito!) perciò non ha tempo per il caffè.
2) Giusi è impegnata a studiare. Si è iscritta all'università e deve recuperare 10 anni in 1, quindi figuratevi se ha tempo per il caffè.
3) Stefania è impegnata con i suoi figli e con tante altre faccende di lavoro quindi niente caffè.
4) Claudia è troppo presa dall'organizzazione di serate mondane e non ha tempo per un misero caffè.
5) Daniela è appena tornata dal viaggio natalizio ed è impegnata a disfare le valigie e a riprendersi dal fuso orario per cui niente caffè.
6) Lina non è ancora tornata, quindi, anche volendo, non può prendere il caffè.
Ecco, praticamente mi hanno lasciata sola, non ho preso nessun caffè e le mie giornate non hanno quella marcia in più e quell'iniezione di adrenalina che solo il caffè mattutino sa dare.
Dovrò organizzarmi, fare l'appello e richiamare tutte all'ordine! Si perchè io ho proprio bisogno di un buon caffè. Tutti i giorni.
Mi sento confusa, alienata, turbata. E' come se camminassi a 10 cm dal suolo, come se tra me e gli altri ci fosse una sottile barriera che mi fa sentire i suoni un pò ovattati.
Penso. Che sarà mai? Comincio a mettere in fila i fatti e osservo:
1) Lara è impegnata con il lavoro dalla mattina alla sera. Deve sistemarsi la casa dopo il famoso trasloco (di questo parleremo più approfonditamente in seguito!) perciò non ha tempo per il caffè.
2) Giusi è impegnata a studiare. Si è iscritta all'università e deve recuperare 10 anni in 1, quindi figuratevi se ha tempo per il caffè.
3) Stefania è impegnata con i suoi figli e con tante altre faccende di lavoro quindi niente caffè.
4) Claudia è troppo presa dall'organizzazione di serate mondane e non ha tempo per un misero caffè.
5) Daniela è appena tornata dal viaggio natalizio ed è impegnata a disfare le valigie e a riprendersi dal fuso orario per cui niente caffè.
6) Lina non è ancora tornata, quindi, anche volendo, non può prendere il caffè.
Ecco, praticamente mi hanno lasciata sola, non ho preso nessun caffè e le mie giornate non hanno quella marcia in più e quell'iniezione di adrenalina che solo il caffè mattutino sa dare.
Dovrò organizzarmi, fare l'appello e richiamare tutte all'ordine! Si perchè io ho proprio bisogno di un buon caffè. Tutti i giorni.
mercoledì 4 gennaio 2012
Caffè amaro
I discorsi da bar sono belli perché leggeri, frivoli, veloci, a volte inutili e comunque mai troppo impegnati.
Discorsi da caffè appunto!
E il bello è proprio questo. Chiaccherare con spensieratezza prima di iniziare la giornata, bere un caffè con le amiche e sorridere per il racconto di una di noi che parla delle manie del marito o perché qualcun altra fa il resoconto della serata chic del giorno prima raccontando anche delle signore presenti e di quello che indossavano, di quanto erano eleganti o volgari, oppure sorridere semplicemente perché viene criticata una di noi per quello che dice o per come si veste.
Ecco il caffè mattutino ha questo spirito. E' un'iniezione di ottimismo necessaria per far partire la giornata per il verso giusto.
In questi giorni non ci vediamo al mattino per prendere il solito caffè perché i bambini sono in vacanza e perché anche alcune mamme-amiche sono in fresco (!).
Beviamo il caffè, ma il sapore è un pò amaro. Si, perché un semplice e leggero discorso da caffè non dovrebbe mai diventare un discorso serio e impegnato. Questo tipo di deviazione porta verso strade difficili da percorrere con l'inevitabile caduta ... di stile e l'apertura di crepe difficili da ricucire.
I discorsi seri si fanno davanti ad un bicchiere di vino rosso e i partecipanti devono essere al massimo 2!
Quindi non possono essere fatti al mattino.
La giornata deve iniziare rigorosamente davanti ad un caffè nero e con tanta leggerezza!

Ecco il caffè mattutino ha questo spirito. E' un'iniezione di ottimismo necessaria per far partire la giornata per il verso giusto.
In questi giorni non ci vediamo al mattino per prendere il solito caffè perché i bambini sono in vacanza e perché anche alcune mamme-amiche sono in fresco (!).
Beviamo il caffè, ma il sapore è un pò amaro. Si, perché un semplice e leggero discorso da caffè non dovrebbe mai diventare un discorso serio e impegnato. Questo tipo di deviazione porta verso strade difficili da percorrere con l'inevitabile caduta ... di stile e l'apertura di crepe difficili da ricucire.
I discorsi seri si fanno davanti ad un bicchiere di vino rosso e i partecipanti devono essere al massimo 2!
Quindi non possono essere fatti al mattino.
La giornata deve iniziare rigorosamente davanti ad un caffè nero e con tanta leggerezza!
lunedì 22 agosto 2011
Caffè vacanziero
E' tempo di vacanza e i caffè non si bevono più al solito bar ma si sono spostati nei luoghi di villeggiatura.
Le ragazze del bar sono andate tutte in ferie. Chi al mare a prendere a prendere la tintarella, chi in campagna, qualcuna è rimasta in città perché affezionata alle vecchie abitudini e qualcun'altra più facoltosa è partita per mete da sogno.
E' di quest'ultima che voglio raccontarvi, così mentre scrivo e mi immergo nel racconto anche io ho la sensazione di aver fatto lo stesso fantastico viaggio, pur rimanendo seduta nella mia poltrona.
Bene vi parlo di Luisa. Pochi la conoscono perché lei è una donna molto impegnata. Normalmente ha poco tempo anche per prendere il solito caffè mattutino. Quando passa è sempre di corsa; c'è sempre qualcuno che l'aspetta per qualche riunione urgente!
A dire il vero a volte mi viene da pensare che le piaccia recitare la parte della donna impegnata. Anche perché, conoscendo l'azienda in cui lavora, mi riesce difficile pensare che ci siano tutte queste riunioni urgenti e strategiche di cui Luisa parla.
Comunque sia, visto che Luisa è dolce, intelligente, simpatica e - ovviamente - bellissima e strafigona (come tutte noi!) le perdoniamo qualche piccola bugia detta, sicuramnente, in buona fede.
Dopo questa piccola divagazione, torniamo al suo Viaggio. E' partita 2 settimane addietro per la Malasya e tornerà tra 15 giorni. Che invidia!
Giornalmente mi scrive un'email raccontandomi dei posti meravigliosi che sta visitando. Un paese che è un miscuglio di modernità e tradizione, di natura incontaminata e di mare caldo e turchese.
Credetemi, la tentazione di fare le valigie e partire con il primo volo è troppo forte. Chissà, magari domani mattina mi sveglio e invece di andare in ufficio mi dirigo all'aeroporto e .....
Le ragazze del bar sono andate tutte in ferie. Chi al mare a prendere a prendere la tintarella, chi in campagna, qualcuna è rimasta in città perché affezionata alle vecchie abitudini e qualcun'altra più facoltosa è partita per mete da sogno.
E' di quest'ultima che voglio raccontarvi, così mentre scrivo e mi immergo nel racconto anche io ho la sensazione di aver fatto lo stesso fantastico viaggio, pur rimanendo seduta nella mia poltrona.
Bene vi parlo di Luisa. Pochi la conoscono perché lei è una donna molto impegnata. Normalmente ha poco tempo anche per prendere il solito caffè mattutino. Quando passa è sempre di corsa; c'è sempre qualcuno che l'aspetta per qualche riunione urgente!
A dire il vero a volte mi viene da pensare che le piaccia recitare la parte della donna impegnata. Anche perché, conoscendo l'azienda in cui lavora, mi riesce difficile pensare che ci siano tutte queste riunioni urgenti e strategiche di cui Luisa parla.
Comunque sia, visto che Luisa è dolce, intelligente, simpatica e - ovviamente - bellissima e strafigona (come tutte noi!) le perdoniamo qualche piccola bugia detta, sicuramnente, in buona fede.
Dopo questa piccola divagazione, torniamo al suo Viaggio. E' partita 2 settimane addietro per la Malasya e tornerà tra 15 giorni. Che invidia!
Giornalmente mi scrive un'email raccontandomi dei posti meravigliosi che sta visitando. Un paese che è un miscuglio di modernità e tradizione, di natura incontaminata e di mare caldo e turchese.
Credetemi, la tentazione di fare le valigie e partire con il primo volo è troppo forte. Chissà, magari domani mattina mi sveglio e invece di andare in ufficio mi dirigo all'aeroporto e .....
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